Le regole secondo il galateo per il matrimonio in chiesa

L’ingresso in Chiesa è sicuramente tra i momenti più emozionanti del matrimonio.

Che chi si commuove, chi ride imbarazzato.

In opposizione all’istintività dei sentimenti, esistono di contro delle regole del Galateo ben precise riguardo al matrimonio in chiesa.

LE REGOLE DEL BON TON

La sposa

Ingresso della sposa in chiesa

Alla sposa è concesso un ritardo max di 15 minuti e, prima di entrare, è fondamentale che qualcuno si impegni a sistemarle velo e strascico.

Chi accompagna la sposa all’altare?

La tradizione vuole che sia il padre a condurla a braccetto verso lo sposo, ma in mancanza della figura paterna, si può commissionare l’incarico a qualunque componente di sesso maschile della famiglia.

Qual è il portamento giusto?

Ci si aspetta dalla sposa un raffinatezza ed eleganza, passo lento e deciso e sguardo sempre rivolto al suo sposo.

Giunta all’altare, si posizionerà alla sua sinistra, mentre il papà, prima di accomodarsi, si prodigherà ad accompagnare la madre dello sposo al suo posto.

Chi alza il velo davanti al viso della sposa?

Papà o fidanzato? Ovviamente quest’ultimo!

Una volta scoperto il viso, tenere pronte le damigelle o le testimoni per sistemare nuovamente il velo!

Bouquet: come portarlo?

Il Galateo vuole che si porti con la mano ministra all’entrata, per poi riprenderlo direttamente all’uscita. Braccia rilassate!

I guanti: quando toglierli?

Se si indossano i guanti, questi vanno sfilati all’altare e posti accanto al bouquet.

Lo sposo e i suoi genitori

Giungono sul posto della cerimonia almeno 20 minuti prima dell’ingresso della sposa, per accogliere gli invitati, i quali dovranno rispettare l’orario riportato sulla partecipazione di nozze.

DISPOSIZIONE FAMIGLIA E INVITATI IN CHIESA

Invitati

Parenti e amici della sposa dovranno disporsi nella parte sinistra della navata, mentre quelli dello sposo a destra. La prima fila è assolutamente riservata ai genitori e ai fratelli; la seconda ai nonni e agli zii; la terza ai parenti e amici più intimi.

Paggetti e damigelle

Sono gli unici (e ripeto unici!) che possono precedere la sposa e dunque percorrere la passerella prima di te.

Matrimonio in Chiesa: 4 tipi di ingresso

 

  • Ingresso formale: praticato soprattutto in contesti nobiliari o comunque molto sontuosi. Prima di entrare, lo sposo attende la futura moglie sul sagrato, la aiuta a scendere dall’auto, le fa il baciamano e le consegna il bouquet. Gli invitati sono già in chiesa ben disposti ai loro posti, nell’attesa che entrano i paggetti (che possono anche seguire a sposa) i quali, a metà navata, si dilegueranno tra i sedili per poi prepararsi alla consegna delle fedi.
  • Ingresso tradizionale: il più diffuso. Lo sposo entra a braccetto della madre, almeno 20 minuti prima dell’inizio della cerimonia. A seguirlo, i testimoni, la madre della sposa e il padre dello sposo. La sposa sopraggiunge con qualche minuto di ritardo con il padre che, all’altare l’affiderà allo sposo donandole un bacio sulla fronte e stringendo la mano del futuro marito.
  • Ingresso sposi: un ingresso ancora poco diffuso in Italia ma di tendenza. Come nel caso precedente, lui attende lei sul sagrato, la aiuterà a scendere dall’auto e le porge il bouquet. Poi, tenendosi per mano o a braccetto, si dirigeranno isieme in chiesa. Solitamente è un ingresso rivolto soprattutto a sposi non proprio giovanissimi o che hanno genitori impossibilitati ad accompagnarli all’altare.
  • Ingresso solenne: esiste anche il corteo solenne, secondo il quale lo sposo attende la sposa sul sagrato, insieme agli ospiti. Quando la sposa arriva, lo sposo le consegna il bouquet e si posizionano all’ingresso secondo questo rituale: i capofila sono i paggetti, poi la sposa al braccio del padre, le damigelle, lo sposo con la madre, il padre dello sposo con la madre della sposa e poi i parenti e gli amici a seguito.